Paroles de Più A Fondo
Quello che per gli altri è fuoria me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
E' così lucida stanotte, fa paura
resto sveglio per non perdermi nessuna
faccia della notte in cui mi rispecchio
la luna nel secchio il mio specchio quel vecchio
ho cercato il tuo nome su un vagone
tra le forme delle nuvole
alla stazione
tra le pagine di un libro
su un maglione
nell'odore di soffitta in quello scatolone Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Non chiedo aiuto al padre eterno
tanto non ci sente
non ho motivo pe resistere
probabilmente sono invisibile, irraggiungile
diamante grezzo dal valore inestimabile
sono il segreto sussurrato nel confessionale
anche se in chiesa ci entro solo per rubare
l'odore del silenzio e di incenso
meglio un anonimo qualunque che un mediocre di successo
sono l'anomalia che si nasconde nei dettagli
frammento di poesia mimetizzata fra gli scarti
San Francesco fra i maiali dell'ipocrisia
Pasolini in un campetto di periferia
Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Guardo le mie mani sono come mappe
dentro a questi palmi un blues come tanti
come quello di un Gesù preso a schiaffi alla stazione all'alba
come quegli spari di pistole non ad acqua
piombo negli spari di una notte che mi avvolgerà
la vera altezza è la profondità
le sabbie mobili 10mila metri
io le smuovo sul fondo col piede
metto l'antiruggine prima che fuggi te
quell'attimo che fugge e che poi non torna
ed agito le acque pure quella sporca
la penna e il sisma che ciò in testa pure questa volta
Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
E' così lucida stanotte, fa paura
resto sveglio per non perdermi nessuna
faccia della notte in cui mi rispecchio
la luna nel secchio il mio specchio quel vecchio
ho cercato il tuo nome su un vagone
tra le forme delle nuvole
alla stazione
tra le pagine di un libro
su un maglione
nell'odore di soffitta in quello scatolone Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Non chiedo aiuto al padre eterno
tanto non ci sente
non ho motivo pe resistere
probabilmente sono invisibile, irraggiungile
diamante grezzo dal valore inestimabile
sono il segreto sussurrato nel confessionale
anche se in chiesa ci entro solo per rubare
l'odore del silenzio e di incenso
meglio un anonimo qualunque che un mediocre di successo
sono l'anomalia che si nasconde nei dettagli
frammento di poesia mimetizzata fra gli scarti
San Francesco fra i maiali dell'ipocrisia
Pasolini in un campetto di periferia
Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Quello che per gli altri è fuori
a me resta dentro
quello che per gli altri è zero
a me sembra tanto
quello che per gli altri è avanti
a me porta a fondo
più a fondo, più a fondo, più a fondo
Guardo le mie mani sono come mappe
dentro a questi palmi un blues come tanti
come quello di un Gesù preso a schiaffi alla stazione all'alba
come quegli spari di pistole non ad acqua
piombo negli spari di una notte che mi avvolgerà
la vera altezza è la profondità
le sabbie mobili 10mila metri
io le smuovo sul fondo col piede
metto l'antiruggine prima che fuggi te
quell'attimo che fugge e che poi non torna
ed agito le acque pure quella sporca
la penna e il sisma che ciò in testa pure questa volta
