Home
Top Artistes
Top Paroles
Ajouter Paroles
Contact
menu
search
Contactez-nous
Artiste:
Kid Yugi
Titre:
Davide E Golia
Assurez-vous que les corrections sont tout à fait exactes
S'il vous plaît, les mettez en évidence en quelque sorte!
Vous pouvez, par exemple, écrire
INCORRECT: avant la mauvaise ligne
CORRECT: avant la correspondant ligne correcte
Autrement, nous ne pouvons les corriger pas! Merci pour votre aide.
Io sono un filo d'erba che sfida una mietitrebbia Un cuore che continua a battere dopo la sedia elettrica Un briciolo di luce che buca i gas serra Un cane con la rabbia che chiede una carezza Contro i fucili dell'Europa sono un indiano d'America Un vampiro che di giorno passeggia Un bambino che fa la campana sulle mine in Vietnam In questo mondo di bugiardi sono una promessa Sono un ludopatico all'ultima scommessa Un vitellino che in un mattatoio si ribella Uno scarafaggio che vuole essere farfalla O almeno chiede di essere trattato alla sua stregua Sono una preghiera che vuol fermare la guerra Sono un bravo attore ma dietro la cinepresa Un povero eretico che smentisce la Chiesa Uno schizofrenico che non si è arreso alla sua testa Il male non svanisce, cambia forma, si reinventa La bomba nucleare, la microviolenza Dai carri armati allo stress per l'esistenza Dai botti degli spari al cancro dovuto alla dieta Io sono una zattera che sfida la tempesta Un tossico finito che combatte l'astinenza Un sasso che rotola risalendo una pendenza Un gigante tra gli gnomi si vergogna per l'altezza Tra incudine e martello io sarò la resistenza Oggi tutto è in dubbio, allora sarò una certezza Un ghiacciaio che si scioglie, l'orso che quindi annega Ma ora il mondo brucia e son fatto di cartapesta Io non sono nato, son sbucato da un banco di nebbia E non andrò in cielo, non finirò sottoterra So cosa mi aspetta, cioè una fine orrenda Da cercare l'essenza a soffrire solo l'apparenza Ogni mia parte deve essere perfetta Ora che sono vendibile e chiunque vuole la sua fetta Che sotto 'sto diluvio affogo come Venezia E sfioro la morte per conoscerne l'ebbrezza Mi sento alienato dalla fama La bulimia del mercato, la mia brama di grana La gente che mi odia e pure quella che mi acclama Non sopporto la mia vita, non ne intuisco la trama Io lo sento che la fine non è poi così lontana Che sto diventando cenere che si posa sull'acqua E una cosa mi rattrista più di qualunque altra Nonostante mi sacrifico, vedo che niente cambia Allora dimmelo perché combatto Ti ho dedicato un album, dimmi perché combatto Sento che sto impazzendo, dimmi perché lo faccio Ho queste crisi ricorrenti nelle quali mi compiaccio Perché mi sento l'ultimo tra gli ultimi? Perché, se nulla ha senso, mi perdo in domande inutili? Perché mi affanno? Perché continuo a farmi scrupoli? Do tutto me stesso eppure continuo a deludermi Perché in due righe penso persino di riassumermi? Perché tutto va a pezzi eppure continuo ad illudermi? Perché sto per ucciderti ma ancora non mi supplichi? Perché il male vince sempre nei modi più subdoli? Dimmi perché mi salverà solo l'aconito E dimmi perché in me non c'è niente di buono Dimmi perché soffoco Perché i potenti vincono mentre gli eroi muoiono?