Home
Top Artistes
Top Paroles
Ajouter Paroles
Contact
menu
search
Contactez-nous
Artiste:
Carl Brave
Titre:
La Cuenta
Assurez-vous que les corrections sont tout à fait exactes
S'il vous plaît, les mettez en évidence en quelque sorte!
Vous pouvez, par exemple, écrire
INCORRECT: avant la mauvaise ligne
CORRECT: avant la correspondant ligne correcte
Autrement, nous ne pouvons les corriger pas! Merci pour votre aide.
In mano una baguette, la radio che balbetta (bla-bla-bla) E mentre parli il vento fuma la tua sigaretta Ormai siamo alla cuenta, alla doggy bag E il tuo profumo che già non sa più di me Viso plumbeo, una schicchera Come col Subbuteo sono sveglio ma la testa è ancora a letto Faccio appassire anche l'ultimo fioretto Evito i silenzi imbarazzanti in ascensore La vicina in doccia sento le doti canore Una giornata timida che si è arrossita Io resto al letto co' 'n filmetto streaming in sub ita I clacson cantano pare che è lo Zecchino d'Oro Un vinello vuoto digerisce morti di Marlboro, ehi Speranze dentro un trolley Noi che ridevamo a crepapelle in un blue monday, mo' Cade giù il soffitto e crolla il cielo in questa stanza Si aprono le acque mentre passa l'ambulanza Mentre io ti strappo i tatuaggi dalle braccia E' l'una e già di schiena e ce n'è gente che si affaccia Ma come mai Te l'avevo detto mille volte facevi sì Ma tu non mi ascolti mai Ti cerco nell'ombra Sotto questi lampioni rotti Ma in questa città Non c'incontriamo mai Non c'incontriamo mai Neanche di notte Ma in questa città Non c'incontriamo mai Non c'incontriamo mai Neanche di notte Notte 7:30 e io rimando un'altra sveglia E tiro su il piumone fin sopra la testa Ti ho incrociato mentre stavo in dormiveglia Ed esco col maglione messo alla rovescia E sono al bar e sto impegnato a fare niente Non ci incontriamo mai, ma io ti cerco sempre ('ndo?) Al terminal delle partenze Tra le pieghe del letto Tra le rughe sul viso della gente Stiamo immobili Col sole che ci spia dalle veneziane Gli occhi rossi pe' i pollini Svolazza nel vento un foglio di giornale E ci sporcavamo i palmi con la Vinavil E ci perdevamo dentro questo vicoli E se mi sporgo dalle scale ho le vertigini Come fossimo vis-à-vis Cade giù il soffitto e crolla il cielo in questa stanza Si aprono le acque mentre passa l'ambulanza Mentre io ti strappo i tatuaggi dalle braccia E' l'una e già di schiena e ce n'è gente che si affaccia Ma come mai Te l'avevo detto mille volte facevi sì Ma tu non mi ascolti mai Ti cerco nell'ombra Sotto questi lampioni rotti Ma in questa città Non c'incontriamo mai Non c'incontriamo mai Neanche di notte Ma in questa città Non c'incontriamo mai Non c'incontriamo mai Neanche di notte Notte E forse è meglio cosí E forse è meglio, e forse è meglio, è meglio cosí E forse è meglio, e forse è meglio cosí, cosí, cosí, cosí, cosí, cosí, cosí, cosí, cosí, cosí, cosí, cosí E forse è meglio cosí, e forse è meglio cosí