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Artiste:
Willie Peyote
Titre:
Don't Panic
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È come svegliarsi in ritardo ubriaco nel giorno del primo colloquio Potremmo distrarci e far finta mentre continuiamo a nutrirci con l’odio Il malessere che vomito corrode anche il mio esofago prima di uscire Versi intrisi sangue e bile Per me è fin troppo facile capire Che continui a maledire perché ti fa male dire Che ho ragione. Capisco l’assuefazione A questa merda che propinano in costante rotazione Cerco soluzione ai miei problemi, la vita è un gioco a premi Ho il futuro nei miei geni. Don’t panic Niente panico tranquilli Pensiamo in prospettiva per i figli dei tuoi figli Smetteste di figliare come stupidi conigli Non riempireste il mondo di altri inutili birilli Che in quanto tali cadono. Dove i più forti sbranano Questi si sparano a vicenda mentre guardano nel baratro Io nel buio in fondo sento voci che mi chiamano L’odio che mi esce dalla bocca è ciò che bramano Il malessere che vomito corrode anche il microfono Fa breccia nelle ombre che mi coprono Scrivo per i posteri pitture rupestri ma resto anonimo Non voglio neanche il nome sul citofono Autolesionismo, San Simone liscio Non curarti se ho mangiato o di quante volte piscio Cerco soluzione ai miei problemi Il fegato e i miei reni, ne ho i coglioni pieni. Don’t Panic Niente panico, respira lentamente Il trucco è far finta di niente Finchè riusciamo a fingere non possono smentirli Niente panio tranquilli È come svegliarsi in ritardo ubriaco nel giorno del primo colloquio Potremmo distrarci e far finta mentre continuiamo a nutrirci con l’odio È come svegliarsi in ritardo ubriaco nel giorno del primo colloquio Potremmo distrarci e far finta mentre continuiamo a nutrirci con l’odio Il malessere che vomito corrode anche il mio esofago prima di uscire Versi intrisi sangue e bile Per me è fin troppo facile capire Che se fingi di scappare non per forza vuoi uscire Il malessere che vomito corrode anche il mio esofago prima di uscire Versi intrisi sangue e bile Per me è fin troppo facile capire Che se fingi di ascoltare non per forza stai a sentire