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Artiste:
Ennio Rega
Titre:
La Buca
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Cacciateli questi maledetti che invadono le nostre spiagge le nostre vite chiudetegli l'accesso fateli annegare fin da adesso Oh!Oh! Il sogno di un breve passaggio per l'Italia arriva con un passaparola in tasca su cui è scritto Roma Ostiense all'ombra del Papa giardini conventi villoni S'inginocchiano verso la Mecca tra la Piramide e il Colosseo Uzbeki Turkmeni Pashtun cercano in una buca come a Kabul Nella buca di un edificio che non si costruisce più All'addiaccio tra gli svaghi notturni del Testaccio Roma è una malaria una fossa di macerie umane Un'alba postatomica all'interno delle mura aureliane Scappano corrono scivolano sotto silos e ferrovie Tralicci trivelle viadotti reti ponti gallerie Svincoli a raso sopraelevate muoiono come teleferiche abbandonate...Oh! Oh! Dal grumo di città che è San Pietro Roma arriva laggiù fino all'Italia dove non danzano i tamburi di Miriam Makeba Mandela ma ben altri consigli tribali Di quelli che odiano i neri schifano le razze ai bianchi piace la droga e sfruttare le ragazze Nella buca di un edificio che non si costruisce... Cacciateli questi maledetti che invadono le nostre spiagge le nostre vite chiudetegli l'accesso fateli annegare fin d'adesso Oh! Oh! Afgani pakistani usciti dalla Bibbia cancellati sulla sabbia Dalla mafia del petrolio negati dal nostro odio che gli volta le spalle e riduce a un errore dello sguardo la loro voglia di una stanza di lavorare e partecipare Nella buca di un edificio che non si costruisce... Scappano corrono scivolano sotto silos e ferrovie Tralicci trivelle viadotti reti ponti gallerie Svincoli a raso sopraelevate muoiono come teleferiche abbandonate...Oh! Oh!